ACT in italiano

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L’ ACT

Sviluppata all'interno di una cornice teorica e filosofica coerente, la terapia di accettazione e impegno nell'azione è un intervento psicologico basato sull'evidenza sperimentale che usa strategie di accettazione e mindfulness insieme a strategie di impegno nell'azione e modificazione del comportamento, per incrementare la flessibilità psicologica. Flessibilità psicologica significa essere in contatto con il momento presente pienamente, come essere umano consapevole e, basandosi su quello che la situazione permette, cambiare o persistere in comportamenti che perseguano i valori che abbiamo scelto come importanti.

Basata sulla teoria dell'inquadramento relazionale (Relational Frame Theory), l'ACT mette in luce i modi in cui il linguaggio intrappola i pazienti dentro futili tentativi di combattere contro la loro vita interiore. Attraverso le metafore, i paradossi e gli esercizi esperienziali i pazienti imparano a instaurare un sano contatto con pensieri, sentimenti, memorie e sensazioni fisiche che sono state temute ed evitate. I pazienti guadagnano le abilità per ricontestualizzare e accettare questi eventi privati sviluppando una maggiore chiarezza riguardo i valori personali, e impegnandosi nei cambiamenti comportamentali necessari.

La concezione centrale dell'ACT è che la sofferenza psicologica sia solitamente causata dall'interfaccia tra il linguaggio, la cognizione e il controllo dell'esperienza diretta sul comportamento.
L'inflessibilità psicologica emerge dall'evitamento delle esperienze (evitamento esperienziale-experiential avoidance), l'invischiamento cognitivo (intrappolamento-cognitive entanglement), attaccamento al se concettualizzato (attachment of a conceptualized self), perdita di contatto con il presente (loss of contact with the present) e il risultante fallimento nell'intraprendere i necessari passi comportamentali in accordo con i valori centrali (core values).

Supportata da un programma di ricerca di base estensivo sulla teoria associata del linguaggio e della cognizione, Relational Frame Theory (RTF), l'ACT sostiene che tentare di cambiare pensieri e sentimenti che creano difficoltà sia una modalità di coping controproduttiva, e rende disponibili nuove e efficienti alternative, tra queste l'accettazione, la mindfulness, la defusione cognitiva (cognitive defusion), i valori (values) e l'impegno nell'azione (committed action).

La ricerca sembra mostrare che questi metodi siano di beneficio per un ampio spettro di pazienti. L'ACT insegna ai pazienti e ai terapeuti come modificare il modo in cui difficili esperienze private funzionano, piuttosto che tentare di eliminarne del tutto la comparsa. Questo messaggio di crescita (empowering message) ha mostrato di poter aiutare i pazienti a fronteggiare un'ampia varietà di problemi clinici tra cui depressione, ansia, stress, abuso di sostanze e persino sintomi psicotici. I benefici sono importanti per i terapeuti così come lo sono per i pazienti. L'ACT ha mostrato sperimentalmente di alleviare velocemente il burnout del terapeuti.
Inoltre, stiamo imparando che questi stessi processi ci aiutano a capire e a modificare una varietà di altri problemi comportamentali tra cui aree quali il pregiudizio umano la performance lavorativa o l'inabilità a nuovi apprendimenti.